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Quella Stronza di Mia Moglie

Sono un uomo di 35 anni, sposato da 8 anni e un pomeriggio, come scoprirete continuando a leggere, è stato il più eccitante della mia vita.

Mia moglie è una donna stupenda e molto eccitante e dopo tanti anni passati insieme, compresi i 4 di fidanzamento, mi piace ancora molto scopare con lei.

Nonostante mia moglie sia arrapantissima e io le sia stato sempre fedele, negli ultimi mesi mi sono sorpreso più volte
a pensare di farmi una amante.

Il fatto è che, forse, per il nervosismo dovuto al mio lavoro e a quello di mia moglie, litigavamo spessissimo e alla sera eravamo troppo arrabbiati l’uno con l’altro per mettere da parte l’orgoglio e ammettere di desiderare una bella scopata.

A volte ci provavo a farle venire voglia, ma lei se ne usciva con delle scuse banali e litigavamo di nuovo. A volte finivamo persino per dormire in stanze diverse.

Dopo 5 mesi di questo andazzo stavo proprio scoppiando dalla voglia di scopare e non capivo come facesse lei a non
desiderare di fare sesso con me.

Ero sicuro che non avesse nessun altro, quindi decisi che se a lei stava bene l’astinenza sessuale, a me non stava bene affatto.

Fui fortunatissimo, il caso volle che non dovetti andare a cercare lontano una amante. Perchè mi venne
direttamente in casa.

Siccome sono un architetto, un inquilino del mio palazzo, che abitava nell’appartamento proprio sopra
il mio, mi aveva chiesto se a titolo di favore potevo aiutare sua figlia di 19 anni a preparare un esame universitario.

Già dalle prime lezioni mi accorsi di quanto era bella e sexy la ragazza. L’avevo incrociata più volte per le scale ma faceva ben altro effetto l’averla davanti agli occhi per un ora e più per tre volte alla settimana seduto affianco a lei, potendo sentire il suo profumo, immaginando di infilare il mio cazzo in quella bocca splendida, con quelle labbra carnose, immaginando di sbatterla contro il muro e strapparle i vestiti di dosso mentre le premevo il mio cazzo sulla fica per poi farla girare e scoparmela alla pecorina mentre le afferravo i capelli.

Più volte mi ero trattenuto, mentre la vedevo intenta nei suoi esercizi, dall’afferrarle uno di quegli
splendidi seni, o dall’infilarle una mano sotto la gonna corta.

Nelle prime settimane in cui le facevo lezione, la mia frustrazione sessuale aumentò e mi eccitavo da morire ad averla affianco e quando andava via mi ritrovavo con la mia mogliettina, sempre più ostinata e frigida. Che rabbia!

Un pomeriggio, però, quando arrivò la figlia del vicino ero ancora a lavoro a computer e le dissi di accomodarsi e di aspettare un pò, il tempo che finissi di lavorare. E lei fece cadere, “accidentalmente”, una penna sotto la mia scrivania, si chinò per prenderla, si infilò completamente sotto la scrivania e mi mise la mano sul cazzo da sopra dei pantaloni.

Mi disse di continuare a lavorare, tirà fuori il mio cazzo duro e iniziò a succhiarmelo tutto con la sua meravigliosa bocca da teen.

Mentre lo succhiava, mi resi conto di quanto fosse una pompinara professionista e che ne doveva aver succhiati di cazzi.

Sentivo le sue labbra avvolte strettamente su tutta l’asta, il suo faticoso respiro, mentre si faceva scopare la gola e le sue splendide mani accarezzarmi le palle.

Fra mugolii, rumori di suzione e affannosi sospiri, mi disse che mi aveva sentito più volte la sera, dall’appartamento di sopra, che litigavo con mia moglie e che sapeva che il mio cazzo aveva tanto bisogno.

Non me ne fotteva niente di starla a sentire, parlava e non aveva il mio cazzo completamente in bocca e quindi la afferrai dietro la testa e le rificcai il cazzo in gola dicendole di succhiarlo e stare zitta.

Mi godevo quel pompino meraviglioso, stavo quasi per sborrare quando all’improvviso nella stanza entrò quella stronza di mia moglie.

Non l’avevamo sentita rientrare, ma dall’altro lato della scrivania non si poteva rendere conto di quello che stava succedendo.

Io e la mia studentessa porca rimanemmo paralizzati, lei col mio cazzo in bocca respirava piano e io tornai ben lontano dal godere.

Mia moglie non si era accorta nemmeno che lei era venuta per la lezione e così si sedette su una poltroncina di fronte la scrivania e cominciò a raccontarmi alcune cose che le erano successe sul lavoro. Forse voleva sfogarsi un pò, ma già sapevo che se le avessi espresso la mia sincera opinione avremmo finito per litigare.

Così mi ripresi dallo shock della sua entrata e ricominciai a far finta di lavorare al computer, mentre facevo anche finta di ascoltare la mogliettina ignara e diedi un eccitantissimo schiaffettino sulla guancia alla mia studentessa pompinara, sotto la scrivania, perché portasse a termine il suo bravo compito.

La porca capì immediatamente e piano piano, controllando il respiro e senza far rumore, riprese a succhiarmi divinamente il cazzo meglio di un qualsiasi masturbatore per uomo.

Ora la situazione era più rischiosa, ma certo più eccitante perchè mentre quella stronza frigida di mia moglie parlava di cazzate che io non ascoltavo per nulla, c’era quella grande arrapantissima puttanella di 19 anni che mi spompinava sotto la scrivania.

Ero troppo voglioso di sborrare per riuscire a farlo in modo discreto, sentivo che fra un pò avrei riempito la bocca di quella porca con il mio carico di sperma caldo e speravo che le piacesse ingoiare quanto sembrava amare succhiare cazzi.

Gridai si con gli occhi chiusi e tenendola per la testa la costrinsi a bera la mia sborra calda, anche se quella troia l’avrebbe bevuto comunque.

A quel punto mia moglie si alzò e venne dietro la scrivania per vedere cosa succedesse e mi mollò uno schiaffo correndo a chiudersi in camera da letto.

Intanto, la troia mi guardava con il mio cazzo ancora in bocca e a me importava solo di lei, la feci alzare e la iniziai a toccare sotto la gonna trovando un lago sotto le mutandine.

Poi la portai in corridoio avanti la porta della camera da letto e, insistendo un pò, con un tono sottomesso riuscì a farmi aprire da mia moglie, ma appena aprì la porta, la presi con violenza e la buttai sul letto.

Le strappai la i vestiti di dosso, godendo della stretta con cui le tenevo ferme le mani per i polsi. Intanto le gridavo che quella studentessa era stata brava con me e che aveva fatto solo quello che avrebbe dovuto fare lei stessa e che se si credeva più meritevole del mio cazzo e più brava doveva dimostrarmelo ora, qui, davanti a lei.

Le urlavo che alla mia studentessa era piaciuto moltissimo il mio cazzo e che se a lei invece non piaceva non glielo avrei dato mai più. Da quel giorno l’avrei sempre tradita con quella ragazza più giovane e troia.

In tanto la stavo finendo di spogliare, le mollai un ultimo schiaffo e la penetrai a secco con un colpo violentissimo.

La giovane teen, intanto, si era seduta sul letto e sorrideva mentre si passava lentamente una mano sulla fighetta.

Mia moglie continuò a resistere un altro pò, ma poi dovette arrendersi, stava cominciando a bagnarsi e nonostante la recente sborrata la situazione era arrapantissima e il mio cazzo era duro come marmo.

Mi girai verso la giovane e le dissi di guardare e sentire come gode una vera troia, ma di non di preoccuparsi perchè dopo lei avrebbe fatto lo stesso.

Quella stronza di mia moglie, allora, urlò che il mio cazzo era solo suo e io le dissi: “zitta stronza e prenditelo tutto ora che poi mi guarderai mentre mi inculo la maialina”.

Fui davvero stronzo. Portai mia moglie vicinissima all’orgasmo ma proprio allora uscì da lei e la legai alla spalliera del letto, con una corda per giochi sadomaso che avevo nel cassetto,  in modo che non potesse neanche toccarsi.

“Ora guarda bene lo spettacolo, grandissima stronza”, le dissi.

E presi la giovane studentessa davanti a mia moglie e la scopai in tutti i buchi, sborrandola anche nel culo!

Quando finimmo, aiutai la figlia del vicino a rivestirsi, le diedi un bacio accompagnandola alla porta e andai a letto tutto nudo, senza dire una parola a mia moglie.

Mi svegliai poche ore dopo, lei era riuscita a slegarsi e mi stava succhiando il cazzo con aria sottomessa e servizievole.

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