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Ripetizioni di Italiano

Ero arrabbiato con mia moglie. Ancora una volta mi aveva coinvolto senza dirmi nulla. E non era la prima volta che succedeva.

Mia moglie è specializzata nel promettere miei favori alle persone. Se qualcuno va a chiederle che io faccia qualcosa lei accetta per me senza dirmi nulla e così io mi trovo impegnato a mia insaputa.

Questa volta si trattava di dare ripetizioni di italiano alle due figlie della nostra portinaia. Le due ragazze avevano rimediato un debito in italiano e la madre aveva chiesto a mia moglie se io avessi potuto dare loro qualche ripetizione.

Mia moglie aveva, ovviamente, accettato con entusiasmo assicurandole che anche io sarei stato felice di farlo e mi trovai coinvolto in una serie di lezioni da tenere un paio di pomeriggi la settimana per tutto il mese di agosto. E così il lunedì successivo alle 15 si presentarono le mie due allieve, Sharon e Pamela,  che frequentavano la stessa classe perché Pamela, la più grande, aveva perso un anno.

Erano davvero carine, piccole, more con una frangetta sbarazzina che incorniciava un visino delizioso.

Sembravano gemelle, si somigliavano in tutto, anche nel fisico, minuto ma fornito di un bel seno abbondante che notai sotto la candida maglietta che lo ricopriva.

Durante la prima lezione mi resi subito conto che il loro livello di preparazione era davvero bassissimo. Feci fare loro un tema che poi leggemmo insieme, non c’era una frase scritta correttamente. Visto che ormai ero in ballo decisi di fare le cose seriamente e quindi dissi loro di venire ogni giorno per tutto il mese.

Facemmo una settimana di temi a ripetizione per cercare di migliorare un pò l’esposizione e l’ortografia. La seconda settimana decisi di  far leggere loro ogni giorno un brano da commentare.

Alle 15, come al solito, si presentarono a casa mia. Notai subito un cambiamento, entrambe indossavano un paio di pantaloncini cortissimi e una canottiera bianca abbastanza larga da lasciare vedere benissimo che sotto non indossavano il reggiseno.

Ebbi il mio bel da fare per non cadere continuamente in tentazione e guardare le loro quelle bellissime tette che sembravano voler saltare fuori ad ogni minimo movimento.

Anche il secondo giorno si presentarono puntuali e vestite come il giorno prima. Si sedettero alla scrivania posizionandosi una alla mia destra e l’altra alla mia sinistra.

Cominciammo a leggere da un unico testo che tenevo davanti a me poiché il libro da cui leggevamo era unico si avvicinarono a me unendo le loro sedie alla mia, mettendo un braccio dietro di me per vedere meglio il libro al centro.

Io tenevo le mie braccia in grembo sotto il tavolo e sentivo il contatto dei loro seni appoggiati alle mie braccia. Mi sentivo un pò a disagio ma non mi mossi continuando a leggere.

Al termine del brano chiesi loro di spostarsi con le sedie mettendosi di fronte a me e di dirmi  cosa avessero capito di quello che avevamo letto.

Si misero sull’altro lato della scrivania e mentre la più grande iniziava a parlare, la più piccola si mise in ginocchio sulla sedia poggiando i gomiti sul tavolo.

Attraverso la scollatura della maglietta vedevo il suo seno nudo e i capezzoli. Prestai poca attenzione a quello che diceva la sorella. Quando la prima ebbe finito di commentare, iniziò a parlare l’altra mentre anche Sharon assumeva la sua stessa posizione.

Adesso avevo due bellissimi seni da guardare e l’attenzione per quello che dicevano era nulla, guardavo solo senza sentire nulla.

Finalmente quella lezione finì e ci demmo appuntamento al giorno successivo.  Per la terza lezione dissi alla grande, Pamela, di sedersi di fronte a me e scrivere una relazione su quanto avevamo letto il giorno prima mentre l’altra si mise al mio fianco per leggere un altro brano.

Questa volta misi io il mio braccio sullo schienale della sua sedia alla mia destra mentre lei si accostava a me per leggere.

Dopo qualche minuto che leggeva feci scivolare la mia mano dallo schienale alla sua spalla. Non disse nulla continuando a leggere.

Dopo qualche minuto Sharon cambiò posizione poggiando un braccio sul tavolo, io allora feci scivolare la mia mano sotto la sua ascella sfiorando con le dita una tetta.

Mi feci più audace e le diedi un leggero pizzicotto sulla tetta che avevo sfiorato. Non disse nulla e, allora, infilai una mano nell’apertura della canottiera e le afferrai il seno. Lo racchiusi nella mia mano e rimasi immobile, tenni la mano in quella posizione fin quando finì di leggere il brano.

A quel punto si alzò in piedi cedendo il posto alla sorella. Anche Pamela si posizionò seduta alla mia destra e iniziò a leggere ed io ripetei l’operazione che avevo fatto in precedenza con la sorella toccandole il seno. Anche lei non disse nulla e lasciò che la palpeggiassi fino alla fine del brano.

Terminammo la lezione e prima di andarsene mi salutarono entrambe con un bacio sulla guancia lasciandomi solo con il mio membro eretto stretto nei pantaloni.

Attesi con ansia l’inizio della quarta lezione. Puntuali come i giorni precedenti le due ragazze bussarono alla mia porta, indossavano entrambe una gonna sorta e la solita canottiera con le tette ben in mostra.

Come il giorno precedente dissi ad una di scrivere la relazione mentre l’altra avrebbe letto un brano. Fu a quel punto che Sharon mi disse che aveva difficoltà a leggere e voleva sedersi sulle mie ginocchia per leggere meglio.

Allora, io annuì e la ragazza si sollevo la gonna e poggiò le nude membra sulla mia gambe.

La sorella intanto si era posizionata di fronte a noi, in ginocchio sulla sedia e scriveva tenendo i gomiti poggiati sul tavolo e le tette ben in mostra. Praticamente dalla scollatura vedevo le due mammelle nude penzolare.

Attraverso la leggera stoffa dei pantaloni sentivo il sesso caldo della ragazzina poggiato sulle mie gambe. L’erezione fu immediata. Il mio membro premeva contro le natiche di Sharon che continuava a leggere tranquilla.

Non resistetti più di tanto e le infilai le mani sotto la gonna accarezzandole le cosce lisce, poi feci risalire le mani verso il suo ventre.

Ebbe un sussulto e mi disse che le stavo facendo il solletico e io, imbarazzato, le chiesi scusa e le dissi che avrei smesso, ma lei mi disse di continuare.

Intanto Pamela aveva interrotto la scrittura della relazione e guardandomi con un sorriso sfrontato mi disse che alla sorella piaceva essere toccata, ma a lei piaceva toccare.

Ero sbalordito e colto di sorpresa dalla sfrontatezza delle due ragazze. Decisi di stare al gioco e le chiesi cosa le piacesse toccare.

Pamela mi rispose che le piaceva toccare i ragazzi, ma anche la sorella e allora le chiesi cosa le piacesse toccare.

Lei mi rispose che le piaceva toccare il cazzo perchè quando lo faceva gli venivano sempre in mano.

Ero sbalordito dalla sfacciataggine della ragazza.

Continuò dicendomi che recentemente aveva imparato una cosa nuova che la sorella non conosceva ancora.

Così si avvicinò a noi e fece alzare Sharon dalla mie gambe, poi si mise in ginocchio davanti a me e disse alla sorella più piccola di fare lo stesso.

Mi sbottonò i pantaloni ed estrasse il mio cazzo eretto, mi disse di guardare cosa aveva imparato e, c0sì dicendo, si infilò il mio pene in bocca e cominciò a leccarmelo.

Sentivo la sua lingua sul mio glande e le sue labbra stringerlo dolcemente. Ad un certo punto se lo tolse di bocca e disse che la sorella non l’aveva ancora fatto e così Sharon aprì la bocca e cominciò a leccarmi il pene.

Ad essere sincero non mi sembravano tanto inesperte ma non avevo alcuna voglia di appurare la verità, volevo solo godermi il momento. Le due sorelle si alternavano dividendosi il mio cazzo, mentre una mi succhiava il glande l’altra si spostava sui testicoli e viceversa.

Io ero completamente estasiato e con le mani frugavo nelle loro canottiere palpeggiando le loro belle tettone.

Ad un certo punto mentre Pamela teneva il mio pene in bocca, Sharon iniziò a masturbarmi con la mano. Fu il colpo finale, venni in bocca alla ragazza che senza battere ciglio prese la sborra tutta in bocca, disse alla sorella di assaggiare e la baciò infilandole la lingua in bocca.

Mi sentivo svuotato ma felice per il trattamento riservatomi dalle due ninfette. Il giorno successivo, appena entrarono dalla porta Pamela mi disse che oggi toccava a Sharon, che le aveva detto che vuole provare lei a farsi venire in bocca.

Fui felice ed eccitato dalla proposta e devo dire che la piccola superò la maestra.

Da quel giorno e per tutto il mese, dopo la lezione, le due ragazze me lo prendevano in bocca mentre io con le mani le toccavo tra le gambe, accarezzavo loro il seno, infilavo le dita nel loro ano.

Il mese successivo, a malincuore, andai in vacanza con mia moglie ma, al ritorno, ripresi le lezioni fino al giorno dell’esame.

Furono entrambe promosse e me lo vennero a comunicare una sera insieme ai loro genitori.

Colsi l’occasione al volo e dissi che sarebbe stato meglio continuare anche durante l’anno scolastico.

Accettarono con gioia e i loro genitori si profusero in ringraziamenti per la mia disponibilità.

Mia moglie baciandomi mi disse che aveva avuto ragione lei e che avevo fatto bene ad accettare ed io, nella mia testa pensai: “non sai quanto cara, non sai quanto.”

Info
Ripetizioni di Italiano - Racconti Erotici
Titolo
Ripetizioni di Italiano - Racconti Erotici
Descrizione
La moglie lo costringe a fare ripetizioni di italiano alle figlie del vicino e, per fortuna dell'uomo, le lezioni diventano molto piccanti.

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